17 gennaio 2017

Con gli Ecobonus arrivano novità per i condomìni

C’è la facoltà di detrarre, per 5 anni, fino al 75% delle spese sostenute per interventi di efficienza energetica realizzati sulle parti comuni degli edifici condominiali o che interessino tutte le unità che li compongono. La detrazione, da suddividere in 10 rate annuali, spetta fino a un massimo di 40.000 euro moltiplicato per ogni unità immobiliare dello stabile.

È questa la più significativa opportunità dedicata alla riqualificazione dei condomìni introdotta introdotta con la Legge di Bilancio che ha prorogatogli incentivi fiscali sul risparmio energetico.

L’incentivo fiscale nasce allo scopo di migliorare le caratteristiche energetiche degli edifici di media e grande dimensione così da attuare la cosiddetta deep renovation del parco immobiliare. La Legge si pone l’obiettivo di stimolare i condòmini, magari in occasione delle opere di manutenzione ordinaria già previste, a ridurre drasticamente le spese per riscaldare e raffrescare i propri spazi abitativi; senza dimenticare che le opere di efficientamento energetico che incidono sulle prestazioni dell’involucro (murature, coperture, serramenti, tende solari) riducono fortemente l’emissione in atmosfera di sostanze nocive per la salute dell’uomo e per l’ambiente.

Ecco in sintesi le cose che è bene sapere dell’ecobonus per i condomìni:

  • È la prima volta che un beneficio fiscale ha una prospettiva strategica a lungo termine. Il bonus è utilizzabile per le spese sostenute dal 1° gennaio di quest’anno fino al 31.12.2021.
  • La quota detraibile non è mai stata tanto elevata. L’incentivo è proporzionato in base all’entità dei lavori e alle prestazioni energetiche raggiunte. Se l’intervento interessa almeno il 25% dell’involucro disperdente dell’edificio la detrazione si esercita al 70% delle spese effettuate. La quota delle spese detraibili sale al 75% nel caso in cui i lavori eseguiti certifichino un importante miglioramento del fabbisogno energetico invernale ed estivo.
  • La richiesta di detrazione fiscale presso l’Enea è di facile accessibilità e non sono richieste analisi energetiche preventive.
  • Ogni beneficiario può decidere, indipendentemente dalle scelte dei suoi vicini. Può cedere la propria detrazione alle imprese che hanno effettuato i lavori . Ma anche alle Esco o ad altri soggetti privati. Oppure può utilizzarlo per ridurre il proprio esborso fiscale nei 10 anni successivi ai lavori di riqualificazione intrapresi. Entro il 1° marzo di quest’anno l’Agenzia delle Entrate provvederà a definire le modalità di attuazione della cessione del credito.

Pronema, con i suoi sistemi di schermatura solare e con i suoi monoblocchi termoisolanti per serramenti, è in grado di contribuire efficacemente allo spirito di riqualificazione profonda degli edifici e alla salvaguardia dell’ambiente.

Per conoscere meglio le regole per l’accesso alle detrazioni consigliamo la lettura della nostra GUIDA AGLI INCENTIVI STATALI PER IL RISPARMIO ENERGETICO che trovate qui.

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Aggiornamento del 24 gennaio 2018.

Il 23 dicembre 2017 il Governo italiano ha ufficialmente confermato, fino al 31 dicembre 2018, gli incentivi fiscali, tra cui gli ecobonus, dedicati agli interventi di miglioramento delle prestazioni energetiche delle singole unità immobiliari. Tra le novità: scende dal 65 al 50% la detraibilità fiscale delle schermature solari. E ci sono notizie anche per i condomini e chi intende riqualificare a verde gli spazi.

Trovi qui l’articolo: Cosa cambia nel 2018 con la proroga dei bonus fiscali

 


Articolo di Alessandro Palazzo
​Architetto. Consulente energetico CasaClima, esperto in riqualificazione energetica degli edifici. È professore presso la Scuola del Design del Politecnico di Milano. Dal 2010 è tra i consulenti della Commissione Europea per il JRC Centro Comune di Ricerca di Ispra (Varese).

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