8 marzo 2017

ENEA chiarisce il calcolo per detrarre le schermature solari

L’11 novembre 2016 l’ENEA ha pubblicato, nell’area delle domande frequenti (FAQ) del proprio sito, l’aggiornamento numero 47. Il documento spiega come stimare il risparmio energetico derivante dall’applicazione di schermature solari. Il valore, espresso in kWh, è richiesto nella procedura telematica necessaria per accedere all’incentivo fiscale per l’acquisto e la posa di schermature solari. Le azioni indicate per il calcolo, a nostro avviso, mettono il contribuente di fronte a qualche difficoltà.

Va chiarito che l’ENEA è l’Ente per le Nuove Tecnologie l’Energia e l’Ambiente. Ha il compito principale di promuovere lo sviluppo, la competitività e la salvaguardia ambientale.
Le cosiddette FAQ, così come spiegato nel sito, derivano dalle risposte effettivamente fornite ai vari richiedenti, sono basate sull’esperienza del Coordinamento e su interpretazioni consolidate e sufficientemente condivise con gli altri enti normatori; ma hanno esclusivo valore di valutazione e non costituiscono giurisprudenza.

In materia di bonus fiscali per il risparmio energetico, l’Agenzia nazionale afferma che, nel caso in cui un’unità immobiliare sia dotata di un impianto per il raffrescamento (come i condizionatori d’aria), il calcolo della riduzione del fabbisogno energetico estivo, che consegue alla posa di schermature solari “non in combinazioni con vetrate” (come ad esempio una tenda solare aggettante rispetto a un serramento), dev’essere effettuato in maniera analitica.

Purtroppo ENEA ammette di non aver predisposto sul proprio sito alcun esempio di calcolo semplificato che, come previsto per altri interventi agevolati, avrebbe consentito al richiedente di evitare il coinvolgimento di un professionista abile con gli strumenti informatici di modellazione energetica degli edifici.

Di fatto per eseguire il calcolo del risparmio energetico in regime estivo, dal quale sono escluse le chiusure oscuranti (come persiane, avvolgibili, veneziane, frangisole ecc.), è necessario seguire una procedura di calcolo del tutto assimilabile a quella prevista per la certificazione energetica di un immobile, per poi confrontare l’indice di fabbisogno energetico derivante a seguito dell’intervento con quello del modello energetico precedente alle opere.

L’Agenzia per l’ambiente, alla quale abbiamo rivolto uno specifico quesito, ritiene – correttamente – che il calcolo sia “molto complicato e non alla portata del contribuente tipo”.

Il paradosso è che, in taluni casi, la spesa sostenuta per soddisfare le richieste dell’ENEA risulterà superiore all’intervento di acquisto e posa della schermatura stessa.

Nel caso invece in cui l’utente, compilando la scheda informativa (allegato F) da trasmettere all’ENEA, dichiari che l’unità immobiliare non sia provvista di sistemi di raffrescamento dell’aria, il risparmio energetico può essere indicato semplicemente con il valore “0”, come peraltro prevede il vademecum per le schermature solari predisposto il 30 giugno 2016 da ENEA stessa e tutt’ora scaricabile dal suo portale.

Pronema è disponibile, a richiesta dei propri clienti, a fornire ulteriori chiarimenti per consentire un’agevole e corretta procedura di detrazione fiscale dei sistemi di schermatura solare di propria produzione.
Rientrano nella categoria le tende da sole, le tapparelle, le persiane e tutti i dispositivi a catalogo che sono in grado di ridurre le spese per il condizionamento estivo dell’aria e migliorare la sensazione di comfort all’interno degli spazi abitativi, evitando effetti di surriscaldamento e abbagliamento solare.

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Aggiornamento del 24 gennaio 2018.

Il 23 dicembre 2017 il Governo italiano ha ufficialmente confermato, fino al 31 dicembre 2018, gli incentivi fiscali, tra cui gli ecobonus, dedicati agli interventi di miglioramento delle prestazioni energetiche delle singole unità immobiliari. Tra le novità: scende dal 65 al 50% la detraibilità fiscale delle schermature solari. E ci sono notizie anche per i condomini e chi intende riqualificare a verde gli spazi.

Trovi qui l’articolo: Cosa cambia nel 2018 con la proroga dei bonus fiscali


Articolo di Alessandro Palazzo
​Architetto. Consulente energetico CasaClima, esperto in riqualificazione energetica degli edifici. È professore presso la Scuola del Design del Politecnico di Milano. Dal 2010 è tra i consulenti della Commissione Europea per il JRC Centro Comune di Ricerca di Ispra (Varese).

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