18 ottobre 2017

Quanto è riciclabile una zanzariera

Due fattori su tutti contribuiscono alla riciclabilità di un prodotto: facilità di smontaggio e presenza di materiali a basso impatto ambientale, che rientrino con facilità nel ciclo sotto forma di nuovi prodotti. Sono virtù di cui una zanzariera Pronema è ben dotata, innanzitutto per i materiali che la costituiscono.

I profili del telaio sono in alluminio, con alcuni elementi di fissaggio in acciaio:  interamente riciclabili, all’infinito. Va detto che nel riciclo dell’alluminio l’industria italiana occupa una posizione di rilievo. È prima in Europa e terza al Mondo, dopo Stati Uniti e Giappone, per quantità di materiale riutilizzato.

Le reti anti-zanzare sono in PVC e fibra di vetro, smaltibili come rifiuto plastico.
Quando si tratta di avanzi consistenti, Pronema preferisce destinarle ad associazioni solidali presenti sul territorio africano, in luoghi dove una rete a protezione di una finestra può salvare la vita. Sono posti dove la malaria resta la prima causa di mortalità infantile. Spesso la povertà rende difficile alle famiglie acquistare zanzariere per proteggersi dalle punture delle zanzare che trasmettono l’infezione.

Le scelta di materiali riutilizzabili rientra tra i processi della cosiddetta economia circolare, modello di crescita sostenibile che pone l’ambiente e le sue risorse al primo posto. Per rendere il processo replicabile, i prodotti devono mantenere inalterate le proprie caratteristiche fino alla fine del ciclo di vita, quando se ne possono recuperare le risorse per reimmetterle nel sistema e generare nuovo valore, senza sprechi.

In Pronema, la salvaguardia dell’ambiente viene intesa come gestione integrata e perseguita con la strategia delle 4R: Riduzione e Raccolta differenziata dei rifiuti, Riciclaggio e Riuso delle materie prime e delle fonti energetiche. È una filosofia il cui focus è sul risparmio energetico e la riduzione delle emissioni inquinanti. Il recente rinnovo delle certificazioni ISO 14001 e ISO 9001 conferma l’attenta gestione dell’impatto ambientale dell’azienda e l’elevata qualità nei processi di progettazione e di produzione di tende e zanzariere.

Nel settore delle costruzioni edili, secondo Legambiente, la strada da percorrere è ancora lunga. La gran parte dei rifiuti da cantiere derivanti dalle demolizioni, viene dismessa in discarica o, nei casi peggiori, abbandonata abusivamente.
Per recuperare la situazione è necessario, in accordo con la Direttiva europea 2008/98/CE, che il fabbricato e i suoi componenti siano demoliti selettivamente, destrutturando l’immobile in frazioni omogenee di materiale.
Ed è la ragione che ci spinge ad adottare soluzioni che rendano facilmente smontabili i nostri prodotti.

Photo by Andrew Coelho


Articolo di Alessandro Palazzo
​Architetto. Consulente energetico CasaClima, esperto in riqualificazione energetica degli edifici. È professore presso la Scuola del Design del Politecnico di Milano. Dal 2010 è tra i consulenti della Commissione Europea per il JRC Centro Comune di Ricerca di Ispra (Varese).

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