28 aprile 2015

Risparmio energetico: le tecniche più diffuse per ridurre i consumi in un edificio

Un edificio può essere inteso come un sistema che converte l’energia primaria ˗ proveniente in genere da combustibili fossili ˗ in calore, per poi dissiparla in quantità variabile attraverso l’involucro, a seconda delle proprietà termiche degli elementi da cui è costituito.

Il primo passo da compiere per ridurre il fabbisogno energetico di una costruzione si ottiene:
  • migliorando le prestazioni dell’involucro (pareti perimetrali, serramenti, solai, coperture),
  • limitando le dispersioni termiche per trasmissione e ventilazione,
  • massimizzando gli apporti solari passivi invernali,
  • riducendoli durante l’estate per evitare il surriscaldamento degli ambienti, mediante ad esempio l’installazione di frangisole, che  permettono una modulazione dei parametri energetici e luminosi, piuttosto che di tende da sole (quelle verticali dotate di tessuti tecnici)
    come quelle proposte, in una vasta gamma di tipologie, da Pronema.
Il bilancio energetico che ne deriva definisce la quantità di energia termica necessaria al mantenimento del comfort negli ambienti e consente l’utilizzo di un’impiantistica a potenzialità ridotta, alimentata da energie rinnovabili.
Le possibilità di risanamento energetico di un edificio esistente sono numerose e possono portare a ridurre i consumi di combustibile anche fino a dieci volte, se messe in atto con professionalità.

La corretta applicazione di adeguati materiali a bassa conducibilità termica, l’installazione di infissi a elevata resistenza termica, la protezione dall’irraggiamento solare mediante sistemi di schermatura delle superfici vetrate, l’adozione di impianti di ventilazione meccanica controllata dotati di recuperatore di calore, lo sfruttamento delle fonti di energia rinnovabile e l’adeguamento del sistema impiantistico sono in grado di produrre notevoli risparmi a fronte di investimenti che possono contare su forti agevolazioni fiscali.

Per realizzare ex-novo un edificio a basso consumo, con un fabbisogno energetico annuo inferiore a 50 kWh/mq, è necessario innanzitutto definire una strategia energetica e progettuale modellata sulle caratteristiche climatiche del sito di intervento, che coniughi sapientemente elevate prestazioni fisiche delle strutture edilizie con soluzioni impiantistiche innovative.

Risulta fondamentale che la stratigrafia di ogni elemento architettonico sia progettata in dettaglio, sia per limitare i trasferimenti di calore, riducendo quindi l’influenza dei ponti termici sulle dispersioni complessive, sia per garantire il mantenimento delle sue prestazioni nel corso del tempo.

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Qui trovate la nostra GUIDA AGLI INCENTIVI STATALI PER IL RISPARMIO ENERGETICO
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Articolo di Alessandro Palazzo
​Architetto. Consulente energetico CasaClima, esperto in riqualificazione energetica degli edifici. È professore presso la Scuola del Design del Politecnico di Milano. Dal 2010 è tra i consulenti della Commissione Europea per il JRC Centro Comune di Ricerca di Ispra (Varese).

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