11 maggio 2015

Quali vantaggi derivano dalla riqualificazione energetica degli edifici esistenti

Gli edifici realizzati fino a pochissimi anni fa, del tutto privi o scarsamente dotati di sistemi di isolamento termico, sono responsabili del 40% dell’utilizzo globale di energia. Hanno infatti da tempo distanziato i settori dell’industria e dei trasporti, tradizionalmente percepiti come energivori e inquinanti.

Ecco perché il corretto risanamento energetico di un edificio tradizionale determina un drastico abbattimento delle emissioni nocive in atmosfera, nonché un’immediata e sensibile riduzione dei costi di gestione per il mantenimento negli ambienti di un regime termoigrometrico ideale.
L’intervento è quindi un lungimirante investimento economico, tenendo anche conto che il costo dell’energia proveniente dai combustibili di origine fossile è destinato ad aumentare, a causa delle crescenti difficoltà di reperimento delle materie prime.
L’adozione di adeguati sistemi di schermatura in grado di intercettare la radiazione solare incidente sulle superfici finestrate orientate a sud a est e ancor più a ovest, concorrendo alla riduzione del carico termico estivo, si traduce in:
  • contenimento della temperatura interna degli ambienti, evitando fastidiosi surriscaldamenti
  • risparmio sui costi delle bollette elettriche dovuti agli impianti di raffrescamento e deumidificazione dell’aria
Le  soluzioni filtranti e ombreggianti proposte da Pronema, poste all’esterno degli ambienti prima che la radiazione solare raggiunga la superficie vetrata – frangisole modulanti, tende tecniche esterne e tende da sole di varie tipologie – sono in grado di soddisfare i requisiti per l’abbattimento delle entrate di calore estive, garantendo la loro totale scomparsa per massimizzare gli apporti solari invernali.
L’applicazione esterna di un isolamento termico delle murature protegge gli spazi interni dalle variazioni climatiche durante l’alternarsi delle stagioni e difende le strutture edilizie dall’insorgenza di fenomeni di condensa che potrebbero facilitare la proliferazione delle muffe e quindi il loro deperimento.

La riduzione dei costi per il rifornimento energetico non è quindi il solo vantaggio che deriva dall’abitare in un edificio a basso consumo.

Considerando che trascorriamo circa il 90% del nostro tempo in spazi chiusi, la qualità del benessere indoor rappresenta un valore aggiunto difficilmente quantificabile in termici monetari ma immediatamente percepibile.

Migliorare il rendimento dell’impianto termico in un’ottica di gestione autonoma a integrazione o addirittura in completa sostituzione del combustibile fossile significa determinare liberamente l’economia di gestione del proprio edificio.

Aumentare l’efficienza di una costruzione si traduce inoltre nell’accrescimento del suo valore immobiliare, dovuto all’innalzamento della classificazione energetica certificata.

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Articolo di Alessandro Palazzo
​Architetto. Consulente energetico CasaClima, esperto in riqualificazione energetica degli edifici. È professore presso la Scuola del Design del Politecnico di Milano. Dal 2010 è tra i consulenti della Commissione Europea per il JRC Centro Comune di Ricerca di Ispra (Varese).

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