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risparmio energetico
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Enea, il calcolo per detrarre le schermature solari

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Nelle pratiche di detrazione fiscale di schermature solari va indicato il risparmio energetico derivante. Ecco come calcolarlo.

06 gennaio 2020


Newsroom | 06 gennaio, 2020

Nel mese di dicembre 2019 il Governo italiano ha confermato, fino al 31 dicembre 2020, gli incentivi fiscali, tra cui gli Ecobonus, dedicati agli interventi di miglioramento delle prestazioni energetiche delle singole unità immobiliari. Le schermature solari, i sistemi oscuranti e i serramenti esterni continuano quindi a godere del recupero fiscale del 50% di tutte le spese sostenute.

Per spiegare il calcolo del risparmio energetico, facciamo riferimento all’aggiornamento numero 47 pubblicato da ENEA l'11 novembre 2016 nell’area delle domande frequenti (FAQ) del proprio sito.
Il documento spiega come stimare il valore derivante dall’applicazione di schermature solari. Il valore, espresso in kWh, è richiesto nella procedura telematica necessaria per accedere all'incentivo fiscale per l'acquisto e la posa di schermature solari. Le azioni indicate per il calcolo, a nostro avviso, mettono il contribuente di fronte a qualche difficoltà.

 

Va chiarito che l’ENEA è l’Ente per le Nuove Tecnologie l'Energia e l'Ambiente. Ha il compito principale di promuovere lo sviluppo, la competitività e la salvaguardia ambientale.
Le cosiddette FAQ, così come spiegato nel sito, derivano dalle risposte effettivamente fornite ai vari richiedenti, sono basate sull’esperienza del Coordinamento e su interpretazioni consolidate e sufficientemente condivise con gli altri enti normatori; ma hanno esclusivo valore di valutazione e non costituiscono giurisprudenza.

 

In materia di bonus fiscali per il risparmio energetico, l’Agenzia nazionale afferma che, nel caso in cui un’unità immobiliare sia dotata di un impianto per il raffrescamento (come i condizionatori d’aria), il calcolo della riduzione del fabbisogno energetico estivo, che consegue alla posa di schermature solari “non in combinazioni con vetrate” (come ad esempio una tenda solare aggettante rispetto a un serramento), dev’essere effettuato in maniera analitica.

 

Purtroppo ENEA ammette di non aver predisposto sul proprio sito alcun esempio di calcolo semplificato che, come previsto per altri interventi agevolati, avrebbe consentito al richiedente di evitare il coinvolgimento di un professionista abile con gli strumenti informatici di modellazione energetica degli edifici.

 

Di fatto per eseguire il calcolo del risparmio energetico in regime estivo, dal quale sono escluse le chiusure oscuranti (come persiane, avvolgibili, veneziane, frangisole ecc.), è necessario seguire una procedura di calcolo del tutto assimilabile a quella prevista per la certificazione energetica di un immobile, per poi confrontare l’indice di fabbisogno energetico derivante a seguito dell’intervento con quello del modello energetico precedente alle opere.

L’Agenzia per l’ambiente, alla quale abbiamo rivolto uno specifico quesito, ritiene - correttamente - che il calcolo sia “molto complicato e non alla portata del contribuente tipo”.

 

Il paradosso è che, in taluni casi, la spesa sostenuta per soddisfare le richieste dell’ENEA risulterà superiore all’intervento di acquisto e posa della schermatura stessa.

Nel caso invece in cui l’utente, compilando la scheda informativa (allegato F) da trasmettere all’ENEA, dichiari che l’unità immobiliare non sia provvista di sistemi di raffrescamento dell’aria, il risparmio energetico può essere indicato semplicemente con il valore “0”, come peraltro prevede il vademecum per le schermature solari predisposto il 30 giugno 2016 da ENEA stessa e tutt’ora scaricabile dal suo portale.

Pronema è disponibile, a richiesta dei propri clienti, a fornire ulteriori chiarimenti per consentire un’agevole e corretta procedura di detrazione fiscale dei sistemi di schermatura solare di propria produzione.
Rientrano nella categoria le tende da sole, le tapparelle, le persiane e tutti i dispositivi a catalogo che sono in grado di ridurre le spese per il condizionamento estivo dell’aria e migliorare la sensazione di comfort all’interno degli spazi abitativi, evitando effetti di surriscaldamento e abbagliamento solare.

Articolo di Alessandro Palazzo

​Architetto, consulente energetico CasaClima, esperto in riqualificazione energetica degli edifici. È professore presso la Scuola del Design del Politecnico di Milano.

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