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risparmio energetico
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Come compilare la pratica Enea per la detrazione di serramenti e schermature solari

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Pronema Newsroom Articolo di Alessandro Palazzo

Quali sono i dati tecnici richiesti dal portale Enea per la domanda di detrazione? Come si compilano le pratiche per la detrazione?

13 ottobre 2020


13 ottobre, 2020

Questo articolo è tratto da "Abitare una casa naturale", il podcast di Pronema. Puoi leggere il testo oppure ascoltare l'episodio.




Come è noto, il Governo ha prolungato fino al 31 dicembre 2020 i cosiddetti Ecobonus. Sono degli incentivi fiscali dedicati agli interventi di miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici e delle singole unità immobiliari.
Da quest’anno ci sono alcune novità. Innanzitutto, i contribuenti, in alternativa all’utilizzo diretto della detrazione fiscale - che nel caso di serramenti e schermature solari ammonta al 50% di tutte le spese sostenute e correlate - possono optare per la cessione del credito, rivolgendosi preferibilmente al proprio istituto bancario.

Inoltre, in aggiunta ai classici interventi di Ecobonus, è stato introdotto il Superbonus con aliquota maggiorata al 110%. Si tratta di una straordinaria opportunità, valida fino a tutto il 2021, per opere di riqualificazione energetica finalizzate all’abbattimento dei consumi e al miglioramento del comfort abitativo, senza la necessità di utilizzare risorse proprie. Il Bonus potenziato al 110% riguarda anche l’installazione delle tende da sole e di tutte le schermature solari, qualora l’installazione sia eseguita in concomitanza con almeno un intervento cosiddetto trainante.
Per approfondire questo tema vi invito a visitare le pagine che Pronema ha appositamente dedicato al tema.

Come funziona l’Ecobonus 50%
La detrazione Ecobonus 50% spetta per tutte le tipologie di edificio, fino a un tetto massimo di € 60.000 per unità immobiliare, e tra le spese detraibili rientrano sia le opere edili connesse all’intervento, sia le prestazioni professionali eventualmente necessarie.
Tutti i contribuenti, proprietari a qualunque titolo di un immobile esistente - dotati di impianto di condizionamento o meno - possono accedere all’Ecobonus Solare, semplicemente sostenendo tutti i pagamenti con bonifico parlante, e compilando sul sito di Enea, un modulo semplificato da inviare entro 90 giorni dal collaudo delle opere.
Le schermature solari, ossia i sistemi movimentabili di ombreggiamento, applicati a protezione di una superficie vetrata, sono state individuate come soluzione tecnica dedicata al contenimento dell’irraggiamento solare che colpisce le vetrate e quindi, alla riduzione dei costi dovuti al raffrescamento dei locali. Ma arriviamo alla pratica Enea.

 

Guida alla compilazione della pratica Enea per la detrazione fiscale
All’indirizzo web detrazionifiscali.enea.it  si accede ai moduli per la compilazione delle pratiche, sia per opere di ristrutturazione – il cosiddetto Bonus Casa - sia per interventi di risparmio energetico, ovvero l’Ecobonus.
Nel caso di sostituzione di serramenti e di installazione di sistemi schermanti si accede alla sezione azzurra Ecobonus, selezionando l’anno nel quale i lavori si sono conclusi.
Una volta avvenuta la registrazione dell’utente, si accede alla prima schermata “Dati del beneficiario”, cioè di colui che ha sostenuto le spese in detrazione. Qui sono richiesti unicamente dati anagrafici di facilissima compilazione.
Una volta salvate le modifiche, si prosegue e si giunge alla schermata relativa ai “Dati dell’immobile”, dove, oltre all’inserimento dei dati catastali dell’unità oggetto di intervento, è richiesta la selezione di alcune definizioni utili a individuare la destinazione e la tipologia dell’immobile. Anche in questo caso le descrizioni fornite sono molto esaurienti, alla portata di chiunque. In questa pagina è inoltre richiesto l’anno di costruzione originale dell’immobile; il numero di unità di cui è composto l’intero edificio e il titolo di possesso del beneficiario nei confronti del bene immobiliare.
Al termine della compilazione si salva e si passa alla pagina successiva “Seleziona l’intervento”. Qui bisogna indicare se l’intervento ha riguardato una singola unità all’interno di un condominio, oppure se l’unità immobiliare è unica per tutto il fabbricato.
Nel campo “Richiesta anche per conto di altri” bisogna rispondere affermativamente nel caso si stia procedendo alla richiesta di detrazione anche per altri soggetti oltre al beneficiario, come per esempio per il proprio coniuge, che ha anch’esso sostenuto le spese da portare in detrazione. Più oltre, è richiesta la data di ultimazione dei lavori, che deve coincidere con il verbale di collaudo compilato dall’installatore.

Fino a questo punto la compilazione dei dati, sia che si tratti di serramenti, sia di schermature solari, è identica. Mentre, al punto in cui è necessario selezionare il tipo di intervento, bisogna cliccare sul comma:

- 345 A, nel caso di sostituzione di finestre
- 345 B, per la richiesta di detrazione delle schermature

Ricordiamo a tal proposito che l’incentivo non riguarda le nuove installazioni di serramenti, ma la sostituzione di quelli esistenti. Per quanto riguarda invece le schermature, è possibile detrarre la spesa sostenuta sia nel caso di nuove installazioni, sia per la sostituzione di elementi esistenti.

Una volta compilati tutti i dati della scheda “Seleziona l’intervento” si prosegue e si arriva all’ultima schermata, chiamata “Dati intervento”.
Qui la prima cosa da fare è cliccare sul pulsante “Impianto termico esistente” e compilare tutti i dati richiesti, magari con l’aiuto di chi si occupa della manutenzione dell’impianto termico o consultando il proprio libretto di caldaia.

Il passo successivo consiste nel tornare in alto alla pagina e cliccare sul pulsante “Serramenti e infissi”, nel caso ovviamente sia questo l’intervento per il quale stiamo facendo richiesta.
Se la detrazione riguardasse la fornitura e la posa di sistemi schermanti, avremmo selezionato l’unica opzione disponibile, ossia “Schermature solari e chiusure oscuranti”.

Affrontiamo ora la sezione “Infissi”, nel caso appunto di detrazione di uno o più serramenti. Innanzitutto, bisogna cliccare su “Aggiungi nuovo gruppo di infissi”.
Qui è richiesto, in sequenza, di indicare sia la tipologia di telaio e di vetro, sia la trasmittanza termica. Tutti dati relativi al serramento sostituito, cioè a quello vecchio.
Il dato di trasmittanza termica può essere facilmente reperito incrociando i dati riportati nella tabella che si trova appena sotto.
Ad esempio, una finestra con doppio vetro montato su un telaio in alluminio senza taglio termico, ha un valore di trasmittanza pari a 4,1 W/mqK.

Successivamente inserire la superficie complessiva di tutte le finestre sostituite, calcolata includendo anche il telaio esterno, e non solamente la parte vetrata.
I dati richiesti nelle successive tre caselle sono relativi ai nuovi serramenti, in sostituzione dei precedenti. Qui è importante inserire il valore di trasmittanza termica riportata nella certificazione del prodotto, rilasciata dal rivenditore. Il dato da indicare è il valore “Uw” dei serramenti, eventualmente facendo una media pesata sulle superfici di ogni singola finestra, oppure aggiungendo più righe, inserendo così un serramento per volta.
Per essere ammesso alla detrazione fiscale, il valore di trasmittanza termica del nuovo serramento, ad esempio in zona climatica E - la più diffusa in Italia - dev’essere inferiore a 1,8 W/mqK.
Bisogna poi indicare se il serramento confina con l’ambiente esterno o se separa la zona riscaldata da un vano chiuso non servito dall’impianto termico, cioè un locale freddo come potrebbe essere ad esempio un garage.
Infine, andando nella casella sottostante, è richiesto l’inserimento del “Costo totale degli infissi”, che deve includere le eventuali spese professionali sostenute, e deve corrispondere all’importo dei bonifici già effettuati.

 

E così, anche questa parte è conclusa, e tornando in alto alla pagina, non ci resta che compilare gli ultimi dati relativi al “Riepilogo dei costi, controllo dei dati e risparmio energetico”.
Infatti, nel caso di serramenti sostituiti in una singola unità immobiliare - non quindi intesi come intervento condominiale - i “Dati da APE” non devono essere compilati.
Nella scheda di riepilogo, oltre a verificare che gli importi indicati e il calcolo automatico della detrazione spettante, siano corretti, è necessario inserire il costo sostenuto per le eventuali spese professionali pertinenti all’intervento, malgrado siano già state precedentemente sommate al costo degli infissi.
Il dato relativo al risparmio energetico, viene invece generalmente calcolato in automatico, ma nel caso non lo fosse è necessario rivolgersi a un certificatore energetico per la sua definizione.

Passiamo ora ai moduli da compilare per richiedere la detrazione fiscale delle schermature solari.
Come abbiamo già detto, è necessario selezionare, in alto alla pagina “Dati intervento”, il pulsante “Schermature solari e chiusure oscuranti”. Anche in questo caso bisogna cliccare su “Aggiungi nuovo gruppo di schermature solari”.
Qui è richiesto, nell’ordine, di indicare la tipologia di schermatura, e se l’installazione è interna o esterna rispetto alla finestra. Di seguito, è necessario inserire sia la superficie complessiva di tutte le schermature installate, sia la superficie - al lordo del telaio - di tutte le finestre che risultano protette dalle schermature di cui sopra. Va quindi indicata l’esposizione, qualora fosse unica per tutte le schermature, ricordando che non sono ammessi alla detrazione gli orientamenti Nord, Nord-Est e Nord-Ovest, poiché ovviamente non hanno effetto sul miglioramento delle condizioni climatiche interne.

In caso di più esposizioni, è necessario aggiungere un nuovo gruppo di schermature e procedere nella stessa maniera, compilando tutti i dati presenti nelle righe generate.

Nelle due caselle successive, bisogna indicare la provenienza del dato relativo al fattore solare gtot, generalmente fornito dal fornitore del sistema schermante, come è abituata a fare Pronema per i propri prodotti mediante l’utilizzo di un software basato sulla norma UNI 13363. Pronema consente così ai propri clienti l’accesso completo alla richiesta di detrazione fiscale, garantendo allo stesso tempo il rispetto delle disposizioni legislative in materia di efficienza energetica.

Di seguito siamo chiamati a inserire il dato di gtot prelevato dal certificato di prestazione del prodotto. Per inciso il parametro gtot indica il potere schermante di un sistema di protezione ed è di fondamentale importanza per la scelta di una tenda da sole. Ad esempio, un tendaggio con fattore solare gtot pari a 0,10 indica che quel tessuto è in grado di respingere ben il 90% dei raggi solari incidenti sulla finestra, prima quindi che possano penetrare nei nostri ambienti e surriscaldarli.
Da osservare che per essere ammesso alla detrazione fiscale, il fattore di trasmissione solare gtot deve risultare inferiore o uguale a 0,35, condizione che raramente si verifica per i tendaggi montati all’interno delle superfici vetrate.

Infine, indichiamo il materiale prevalente della schermatura e se la movimentazione avviene in modalità manuale o meccanica.
Poi, andando nella casella sottostante, è richiesto l’inserimento del “Costo totale delle schermature solari”, che anche in questo caso deve includere le eventuali spese professionali sostenute, e deve corrispondere all’importo dei bonifici già effettuati.

E così fatto, anche questa parte è conclusa e, tornando in alto alla pagina, non ci resta che compilare gli ultimi dati relativi al “Riepilogo dei costi, controllo dei dati e risparmio energetico”. Nella scheda di riepilogo, come nel caso dei serramenti, oltre a controllare che gli importi indicati siano corretti, è necessario inserire il costo sostenuto per le eventuali spese professionali pertinenti all’intervento, malgrado siano già state precedentemente sommate al costo totale delle schermature.
Per quanto riguarda il risparmio energetico stimato, nel caso in cui l’immobile sia privo di impianto di raffrescamento - che negli immobili residenziali avviene tipicamente tramite condizionatori d’aria a split - bisogna indicare il valore zero.
In caso contrario, cioè se l’immobile risultasse raffrescato da un impianto estivo, il risparmio dev’essere calcolato utilizzando il software gratuito Shadowindow, messo a disposizione sul sito di Enea, anch’esso di facile utilizzo.

Al termine di tutti gli inserimenti necessari - sia per quanto riguarda i serramenti, sia per le schermature - è sufficiente validare e salvare la schermata “Dati intervento”, e qualora non apparissero avvisi di dati mancanti, procedere all’invio della dichiarazione.
La stessa dichiarazione dev’essere poi stampata, sottoscritta dal beneficiario e conservata insieme alla restante documentazione - fatture, bonifici, schede tecniche e certificati - per almeno 10 anni, per eventuali controlli da parte dell'Agenzia delle Entrate.
Per entrambi i casi descritti non è necessaria la firma del tecnico compilatore, poiché non ne è richiesta l’asseverazione.

Prima di procedere all’invio della pratica, o meglio ancora sarebbe, prima di eseguire le opere, consiglio di andare nella scheda “detrazioni fiscali” del sito efficienzaenergetica.enea.it e accedere al link “Vademecum Ecobonus”, dove si possono scaricare delle utilissime note da seguire per l’accesso alle detrazioni fiscali dei vari tipi di intervento previsti.

Per ulteriori informazioni sul tema ecobonus consiglio di visitare il portale www.bonusenergia.it dedicato alle detrazioni fiscali connesse al contenimento dei consumi energetici degli immobili.

Chiedi all'esperto:

Non hai trovato risposte ai tuoi dubbi su Ecobonus e incentivi statali?

Se hai ancora idee confuse su procedure, applicazioni e requisiti per usufruire della detrazione fiscale sulle schermature solari (tende da sole, veneziane, frangisole e tapparelle), puoi chiedere il parere di Alessandro Palazzo, architetto specializzato in riqualificazione energetica.

A lui puoi rivolgere le tue domande via mail anche relativamente ad altri aspetti legati alle strategie per ridurre i consumi energetici mediante il miglioramento delle prestazioni dell’involucro termico, come la sostituzione dei serramenti, la coibentazione delle murature e della copertura, la risoluzione dei ponti termici, ecc...

Le domande più significative troveranno risposta in forma privata e pubblica sul sito Pronema.







Articolo di Alessandro Palazzo

​Architetto, consulente energetico CasaClima, esperto in riqualificazione energetica degli edifici. È professore presso la Scuola del Design del Politecnico di Milano.

Architect, CasaClima energy consultant, an expert in energy requalification of buildings. He is a professor at the Design School of the Politecnico di Milano.

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