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Covid-19, tende e zanzariere: contrastare la diffusione del virus senza rinunciare al comfort

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Pronema Newsroom Articolo di Alessandro Palazzo

Arieggiare i locali e tenere spenti i condizionatori d’aria: due misure precauzionali su cui concordano gli esperti.

15 maggio 2020


15 maggio, 2020

Due azioni che faranno la differenza nel contrastare la diffusione del virus negli spazi chiusi. A farne le spese sarà però il comfort di casa, soprattutto nei mesi caldi: porte aperte agli insetti, liberi di invadere gli spazi domestici, e l’afa estiva da sopportare.
Che cosa fare allora?
Zanzariere e tende saranno i nostri alleati, le prime nel bloccare l’accesso ai piccoli intrusi, le seconde nel filtrare gli effetti della luce solare. Lo spieghiamo in dettaglio con questo articolo. 


Perché arieggiare i locali


Sin dalle prime fasi della pandemia dovuta alla diffusione del coronavirus abbiamo appreso che il rischio di contrarre il contagio aumenta fortemente nei luoghi chiusi, soprattutto se di dimensioni ridotte.


Come affermano gli esperti, l’infezione attacca le vie respiratorie tramite le goccioline di saliva (droplet) provocate per esempio da un colpo di tosse o da uno starnuto emessi da un soggetto positivo al virus.


Una ricerca del Massachusetts Institute of Technology sostiene che uno starnuto può liberare nell’aria, arrivando fino a otto metri di distanza, anche 2 milioni di goccioline, mentre un colpo di tosse all'incirca 1 milione; d’altra parte, il solo parlare a voce alta ne diffonde quasi 3.000.


Per questo motivo risulta di estrema importanza proteggersi il naso e la bocca mediante mascherine certificate (Pronema stessa ne produce) e mantenere un’adeguata distanza interpersonale.


Si è inoltre ipotizzato, seppur non sia ancora scientificamente accertato, che il contagio tramite le particelle virali possa derivare anche dalla sospensione in aria del bio-aerosol - composto da secrezioni respiratorie invisibili a occhio nudo - che disperdiamo in aria mentre parliamo normalmente, o semplicemente mentre espiriamo aria dai polmoni. Essendo minuscole, le particelle possono raggiungere notevoli distanze, per poi adagiarsi sulle superfici con le quali potremmo entrare in contatto.


Per ridurre le possibilità di contagio, quindi, l’Organizzazione Mondiale della Sanità e gli Istituiti Superiori di Sanità consigliano in via precauzionale di provvedere alla frequente ventilazione dei nostri locali, immettendo il più possibile aria esterna, poiché la carica virale in sospensione all’aperto è pressoché nulla; all’esterno infatti il distanziamento sociale appare una misura sicuramente necessaria ma pressoché sufficiente.


Il rinnovo igienico dell’aria interna per diluire l’eventuale concentrazione di coronavirus e ridurre il rischio di contaminazione degli ambienti, andrebbe eseguito in tutti i locali chiusi (abitazioni, uffici, negozi, ecc.) almeno ogni ora, tenendo spalancate le porte interne e le finestre per 5-10 minuti.


Questa semplice precauzione favorisce la dispersione degli infestanti che possono aggredire gli ambienti indoor. Ci riferiamo non solo alla presenza del coronavirus, ma anche a tutti gli agenti patogeni che possono ridurre la qualità dell’aria indoor, come microbi, sostanze allergeniche, composti organici volatili (VOC) - presenti in una buona parte degli elementi di arredo, nelle vernici e nei collanti - ma anche per evitare formazioni di muffa dovute ad alti tassi di umidità.


Il ricircolo dell’aria permette inoltre, soprattutto nei luoghi dedicati al lavoro e allo studio, di abbattere la percentuale di anidride carbonica che provoca senso di affaticamento e rallenta la capacità di concentrazione e di rendimento.


Si tratta di cautele igieniche che ognuno di noi dovrebbe applicare senza esitazione, intendendole come regole da osservare sempre, e non solo durante questa situazione di emergenza, anche e soprattutto sfruttando il favorevole arrivo della bella stagione.

La precauzione di arieggiare frequentemente i locali porta però inevitabilmente con sé il rischio che gli insetti diventino inquilini indesiderati dei nostri spazi.

Sistemi anti-insetto - come il recente e innovativo brevetto Tesa Ermetica di Pronema, zanzariera anticimice - contrastano il fenomeno, permettendo all’aria e alla luce di circolare liberamente.

Si tratta di soluzioni che proteggono i locali non solo dalle zanzare, ma anche da cimici, lucertole, cavallette e piccoli animali in genere, oltre che dai pollini e dalla polvere.

Perché spegnere i condizionatori


Sempre in tema di misure anti contagio da Covid-19, come richiamato anche dalla nota virologa Ilaria Capua, c'è il rischio che i moti turbolenti innescati dai sistemi di circolazione e di condizionamento dell’aria possano veicolare il propagarsi dei droplet anche a notevoli distanze dal soggetto infettante.


Il nostro consiglio è di evitare l’utilizzo dei condizionatori d’aria, sia per scongiurare effetti seppur non completamente accertati, sia per evitare ingenti quanto inutili spese per la loro alimentazione elettrica.


Accreditati studi scientifici dimostrano che la migliore strategia per la riduzione della temperatura interna dei locali è rappresentata dalle schermature solari, capaci di ostacolare fino al 95% l’ingresso dei raggi solari prima che possano penetrare attraverso i vetri delle finestre, surriscaldando gli ambienti.


È questo il principale motivo che ha spinto lo Stato a concedere a tutti i contribuenti - soggetti privati e aziende - la detrazione fiscale di tutte le spese sostenute sia per la sostituzione sia per la nuova installazione di un dispositivo di ombreggiamento.


Tra le schermature solari ci sono le tende da sole, i sistemi frangisole a lamelle verticali e orizzontali, le veneziane, ma anche le pergole bioclimatiche e le pergotende, che offrono inoltre il vantaggio di estendere gli spazi vivibili delle nostre abitazioni.

 

È un dato ormai certo che l’infezione virale si è principalmente propagata, e tuttora prosegua, a causa di soggetti infetti asintomatici, che senza saperlo hanno contagiato le persone con le quali sono entrate in contatto nei luoghi di lavoro e negli spazi pubblici e privati. Finché uno screening epidemiologico di massa non consentirà di individuare e isolare i portatori sani del contagio, ogni precauzione che possa limitare il rischio è non solo benvenuta ma necessaria.

 

In conclusione


Per proteggere i propri spazi e le persone che li abitano consigliamo di aprire regolarmente le finestre per ricambiare frequentemente l’aria interna, utilizzando le zanzariere, e di provvedere a schermare le finestre dalle radiazioni solari evitando l’utilizzo dei condizionatori d’aria.

Articolo di Alessandro Palazzo

​Architetto, consulente energetico CasaClima, esperto in riqualificazione energetica degli edifici. È professore presso la Scuola del Design del Politecnico di Milano.

Architect, CasaClima energy consultant, an expert in energy requalification of buildings. He is a professor at the Design School of the Politecnico di Milano.

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