23 Aprile 2019

Schermature solari e dintorni: domande e risposte sul calcolo dell’IVA

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Dopo anni di incertezze, è arrivato un documento dell’Agenzia delle Entrate a fare chiarezza. La Circolare 15/E del 12 luglio 2018 spiega come esporre in fattura l’aliquota IVA per la vendita di serramenti, zanzariere, schermature solari (tende a rullo, tende da sole, frangisole ecc...) e tutti i componenti accessori al serramento.

Allo scopo di facilitare la corretta interpretazione delle disposizioni di legge, Pronema ha dedicato all’argomento un approfondito vademecum, la Guida per il serramentista al calcolo dell’IVA, che ha sollevato interesse tra i professionisti del settore. Qui di seguito i principali quesiti emersi dal dialogo con i nostri clienti.

In quali casi i serramenti e i loro componenti accessori possono beneficiare dell’IVA ridotta al 10%?

L’IVA agevolata dev’essere applicata per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria eseguiti sugli immobili residenziali, in cui oltre alla fornitura dei beni sia prevista la loro posa.
Nel caso invece la prestazione si svolga nell’ambito di un intervento di restauro, di risanamento conservativo o di ristrutturazione edilizia, realizzati su qualsiasi tipologia di immobile, l’IVA applicabile è sempre ridotta al 10%.

Quali sono i componenti accessori dei serramenti?

Con questa definizione si intendono le parti staccate, che assumono quindi rilevanza autonoma rispetto ai serramenti.
Si tratta di: zanzariere, tende da sole, veneziane, frangisole, controtelai, monoblocchi termoisolanti, tapparelle, persiane, scuri, grate di sicurezza, coprifili, controdavanzali, sigillanti, schiume, guaine, ecc. Tutti questi prodotti non compaiono infatti tra i beni significativi.

I componenti accessori possono beneficiare interamente dell’IVA ridotta al 10%?

Tutti i beni non individuati come significativi sono interamente soggetti all’IVA agevolata al 10%.

I serramenti possono beneficiare interamente dell’IVA ridotta al 10%?

L’aliquota ridotta si applica ai beni significativi, come i serramenti, soltanto fino a concorrenza del valore dell’intera prestazione, considerato al netto del valore dei beni stessi. Sul valore residuo degli stessi beni l’IVA si applica nella misura ordinaria al 22%. In altre parole il valore del bene significativo resta interamente soggetto all’IVA al 10% quando non supera la metà dell’intera prestazione fatturata.

Quali sono i beni significativi?

I beni di valore significativo sono elencati nel DM 29 dicembre 1999. Il Decreto richiama i serramenti esterni e interni, ma anche le caldaie, i sanitari, gli impianti di sicurezza, ecc.

 

 

Come si calcola in fattura il valore del bene significativo?

Il valore del bene significativo dev’essere legato al suo costo di produzione o di acquisizione, senza considerare il ricavo del serramentista.
L’esecutore di un serramento deve quindi prendere in considerazione unicamente i costi derivanti dalla produzione del bene stesso.
Nel caso invece di un fornitore che comperi il prodotto da terzi, il valore del serramento non può essere inferiore al suo prezzo di acquisto.

Quale aliquota IVA si deve applicare alle voci dei servizi relativi alla posa e al margine di ricarico del rivenditore/produttore di serramenti?

L’esecuzione dei servizi di posa e il ricavo del serramentista non devono rientrare nella definizione del valore del bene significativo, restando quindi in ogni caso soggetti ad aliquota IVA al 10%.

Quale aliquota IVA bisogna applicare se i serramenti e i componenti accessori fossero solo forniti (senza provvedere alla loro posa)?

Qualora i beni siano forniti da un soggetto diverso da chi esegue la posa, o vengano acquistati direttamente dal committente, risultano sempre soggetti a IVA ordinaria al 22%.

Cosa è necessario evidenziare distintamente in fattura?

La fattura deve indicare distintamente l’eventuale presenza (e il valore) dei beni significativi forniti, così da separarli dalle altre voci. È inoltre necessario evidenziare tutte le parti staccate, non strutturalmente integrate al serramento, così da distinguerle dai beni significativi. In tal caso è sufficiente dimostrare che i componenti accessori possano essere sostituiti senza incidere sul funzionamento del serramento.

Per maggiori chiarimenti e visualizzare alcuni esempi di fatturazione, consigliamo di scaricare la Guida per il serramentista.

 

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DOWNLOAD
Guida per il serramentista
al calcolo dell’IVA

Aggiornamento marzo 2019
(PDF 200 kB)

 

© Foto Thanos Pal on Unsplash


Articolo di Alessandro Palazzo
​Architetto. Consulente energetico CasaClima, esperto in riqualificazione energetica degli edifici. È professore presso la Scuola del Design del Politecnico di Milano. Dal 2010 è tra i consulenti della Commissione Europea per il JRC Centro Comune di Ricerca di Ispra (Varese).

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