ECOBONUS
65-50%


Tutto quello che c'è da sapere
sugli incentivi fiscali 2021

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1. Ecobonus 65-50% (e tende da sole)

In che cosa consiste il cosiddetto Ecobonus 65-50% (o Bonus Energia)?


I benefici fiscali per le opere di risanamento energetico degli edifici esistenti sono stati istituiti con la Legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Finanziaria 2007) e sempre prorogati negli anni successivi. La Legge di bilancio 2021, con la finalità di stimolare gli interventi volti al contenimento dei consumi energetici, ha prorogato e in parte modificato i benefici fiscali fino al 31 dicembre 2021, sia per gli interventi sulle singole unità immobiliari sia per gli interventi eseguiti sulle parti comuni dei condomìni, confermando le schermature solari e le chiusure oscuranti tra gli interventi ammessi alla detrazione.

Le schermature solari (come le tende da sole prodotte da Pronema) sono state individuate come soluzione efficace per limitare il surriscaldamento degli ambienti. L’agevolazione fiscale riconosce quindi il fondamentale contributo che questi dispositivi tecnologici offrono al risparmio energetico estivo dei nostri edifici, contenendone la temperatura interna ed evitando il surriscaldamento dei locali. Vai alla pagina di approfondimento sulla detraibilità delle schermature solari.
L'agevolazione consiste nel riconoscimento di una detrazione dalle imposte sui redditi (Irpef e Ires) pari al 50% delle spese sostenute per migliorare la prestazione energetica degli edifici.
Dal 2020, qualora si intervenga su tutte le unità immobiliari che compongono un condominio, l’aliquota di detrazione per l’installazione delle schermature solari, e dei serramenti finestrati, è elevata al 65%.
In alcuni casi - come per le opere di isolamento termico, per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale dotati di sistemi di termoregolazione evoluti o per l’installazione di pannelli solari dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria - l’aliquota di detrazione fiscale si attesta al 65%. Possono essere detratti sia i costi sostenuti per le opere edili edili correlate agli interventi, sia per le prestazioni professionali eventualmente necessarie. La detrazione è obbligatoriamente da ripartire in dieci rate annuali di pari importo.

Chi può usufruirne?


Tra le persone fisiche che hanno sostenuto le spese, possono fruire della detrazione fiscale:
  • I titolari di un diritto reale sull'immobile;
  • I condòmini, per gli interventi sulle parti comuni;
  • Gli inquilini;
  • I familiari fino al terzo grado, conviventi con il possessore;
  • Chi detiene l'immobile in comodato.

Quali requisiti deve possedere l’edificio?


Un edificio, di qualunque categoria catastale sia (residenza, ufficio, commercio, industria, ecc.), per fruire di questa tipologia di detrazione dev'essere esistente, in regola con il pagamento di eventuali tributi, oltre a essere già dotato di impianto di riscaldamento (requisito non richiesto in caso di installazione di schermature solari o di pannelli solari per la produzione di acqua calda).
Si sottolinea che nella recente definizione di impianto termico (art. 3, D.lgs. 48/2020) rientrano anche le stufe a legna o a pellet di tipo fisso, i camini e i termocamini.

Quali sono gli adempimenti per accedere al beneficio fiscale?


La richiesta di detrazione dev’essere inviata telematicamente tramite il portale dell’ENEA (relativo all’anno nel quale i lavori sono terminati) entro 90 giorni dalla fine dei lavori (collaudo, dichiarazione di conformità, ecc.), indipendentemente dalla data di effettuazione dei pagamenti. Per fruire dell’agevolazione fiscale non è necessario effettuare alcuna comunicazione preventiva. Inoltre, dal 2014, è stato soppresso l'obbligo di inviare una comunicazione all'Agenzia delle Entrate, qualora i lavori proseguano oltre il periodo di imposta.

Qual è il tetto massimo di spesa detraibile?


La detrazione, inserita nella dichiarazione dei redditi (fino al raggiungimento della capienza fiscale del contribuente, nel caso non si utilizzi la cessione del credito o lo sconto in fattura), non può superare il limite massimo previsto, che varia da 30mila a 100mila euro (inclusa IVA e per ogni unità immobiliare), a seconda del tipo di intervento eseguito, tenendo conto di eventuali lavori precedentemente effettuati e appartenenti alla medesima categoria sui quali il beneficiario abbia già optato per il godimento dell’agevolazione fiscale.
L’ammontare complessivo della spesa è da suddividere tra tutti i soggetti che l’hanno sostenuta e che hanno diritto alla detrazione. Per gli interventi condominiali l’ammontare massimo di detrazione è riferito a ciascuna delle unità immobiliari che compone l’edificio.

Si fa notare che per le detrazioni sul risparmio energetico, diversamente da quelle per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio (Bonus Casa), è previsto un limite di importo detraibile, variabile in funzione dell’intervento agevolato, e non un limite di spesa ammissibile.

Cosa prevede la Legge di bilancio 2021?


Per tutto il 2021 sono confermate le detrazioni fiscali previste negli anni precedenti, incluso il "Bonus tende da sole" che prevede la detrazione del 50% delle spese sostenute per la fornitura e la posa dei sistemi di schermatura solare e delle chiusure oscuranti.
Rimane in vigore per tutto il 2021 anche il Bonus facciate. Si tratta di uno strumento di agevolazione fiscale dedicato al rinnovamento delle facciate esterne (sempre che siano visibili da uno spazio pubblico) degli edifici esistenti ubicati nella zone omogenee A e B (ossia nei centri storici e nelle zone maggiormente edificate). Il Bonus facciate permette la detrazione fiscale del 90% delle spese sostenute per gli interventi, eseguiti esclusivamente sull’involucro esterno opaco (pareti perimetrali). Le opere ammesse al beneficio fiscale sono la tinteggiatura e/o la pulitura degli strati superficiali esterni delle pareti perimetrali, inclusi balconi, fregi e motivi ornamentali.

La Legge di bilancio 2021 prevede inoltre che tutti i bonus fiscali vigenti (Bonus tende da sole, Ecobonus, Bonus Casa, Bonus facciate e Superbonus) possano accedere al cosiddetto credito di imposta, o in alternativa allo sconto in fattura concesso facoltativamente da imprese e fornitori.
Lo sconto in fattura offre la possibilità al contribuente, in caso per esempio di acquisto di una tenda da sole tramite Ecobonus, di pagare solo la metà (50%) del prezzo esposto dal rivenditore, recuperando così subito e in una sola volta il credito maturato nei confronti del Fisco (senza attendere i classici 10 anni).
La cessione del credito, a fronte dell’intero pagamento dell’importo esposto in fattura dal rivenditore (per esempio di una tenda da sole), offre al contribuente (anche qualora fosse incapiente o se per esempio avesse aderito al regime fiscale di tipo forfettario) l’opportunità di trasferire, per esempio a un istituto bancario, il proprio credito maturato nei confronti del Fisco, ricevendone in cambio il medesimo importo decurtato dagli oneri finanziari (generalmente pari al 20% del credito ceduto).

Per maggiori informazioni riguardanti lo sconto in fattura e la cessione del credito vai a questa pagina.

Quali sono le novità per i condomìni?


Dal 1° gennaio 2021, qualora si intervenga su tutte le unità immobiliari che compongono un condominio, l’aliquota di detrazione delle spese sostenute per la fornitura e la posa delle schermature solari, e dei serramenti finestrati, è elevata al 65%, fino a un valore massimo della detrazione di 60.000 euro per unità immobiliare.

La Legge di bilancio conferma la notevole opportunità dedicata alla riqualificazione dei condomìni. Il provvedimento concede la facoltà di detrarre fino al 75% delle spese sostenute per interventi di efficienza energetica realizzati sulle parti comuni degli edifici condominiali o che interessino tutte le unità che li compongono. La detrazione, da suddividere in 10 rate annuali, spetta fino a un massimo di 40.000 euro moltiplicato per ogni unità immobiliare dello stabile.
Il bonus, utilizzabile per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 fino al 31 dicembre 2021, è proporzionato in base all’entità dei lavori e alle prestazioni energetiche raggiunte. Qualora l’intervento interessi almeno il 25% dell'involucro disperdente dell’edificio la detrazione si esercita al 70% delle spese effettuate. La quota delle spese detraibili sale al 75% nel caso in cui i lavori eseguiti certifichino un importante miglioramento del fabbisogno energetico invernale ed estivo (DM 26 giugno 2015).
La richiesta di detrazione fiscale presso l’Enea è di facile accessibilità e non sono richieste analisi energetiche preventive.

Inoltre, dal 1° gennaio 2018, gli interventi realizzati sulle parti comuni di edifici condominiali situati nelle zone sismiche 1, 2 e 3, qualora siano contemporaneamente finalizzati a garantire sicurezza sismica e a diminuire il fabbisogno energetico, sono incentivati con ulteriori bonus graduali, a seconda degli obiettivi raggiunti: se le opere determinano il passaggio a una classe di rischio sismico inferiore, la detrazione sarà dell’80%; se il miglioramento riguarda due classi, allora la detrazione sale all’85%. L’ammontare delle spese di questa misura che unisce Ecobonus e Sismabonus è pari a 136.000 euro per ognuna delle unità immobiliari che compongono il condominio. Il decreto per la classificazione del rischio sismico nelle costruzioni (DM n. 65 del 7 marzo 2017) è individuato come riferimento per la valutazione della riduzione della classe di vulnerabilità.

Come si devono effettuare i pagamenti?


Le persone fisiche, destinatarie dell’incentivo, devono saldare le fatture relative alle spese sostenute (su cui non è più necessario indicare separatamente il costo della manodopera), entro l’attuale termine del beneficio fiscale (31 dicembre 2021), mediante apposito bonifico bancario, su cui sarà operata una ritenuta d’acconto dell’8% direttamente dall’istituto bancario.

Qual è l’aliquota IVA applicabile?


Per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria su immobili prevalentemente residenziali l’IVA è ridotta al 10%.
Se l’appaltatore fornisce “beni di valore significativo”, l’aliquota ridotta si applica a tali prodotti solo fino a concorrenza del valore della prestazione (considerato al netto del valore dei beni stessi).
Tra i beni di valore significativo compaiono, tra gli altri, gli infissi e le caldaie.
Se ad esempio un serramento costasse 1.000 euro e l’installazione 300 euro, l’IVA sarà applicata al 10% su 600 euro e al 22% sui restanti 700 euro.
L’IVA è detraibile dalle spese sostenute solo per le persone fisiche, ovviamente non per le società. Per maggior dettagli leggi questo articolo di approfondimento sul calcolo dell’IVA su schermature solari, zanzariere e componenti accessori al serramento.

Quali sono le prospettive per le detrazioni fiscali nei prossimi anni?


In mancanza di una proroga alla Legge di bilancio, dal 1° gennaio 2022 l’aliquota per il bonus fiscale si ridurrà bruscamente al 36%. Conviene quindi effettuare entro quest’anno le spese di riqualificazione energetica del proprio immobile sfruttando, come hanno già fatto molte migliaia di famiglie italiane, la più generosa e lungimirante normativa di agevolazione fiscale in Europa.
Ricordiamo che conseguentemente a interventi di isolamento termico o di sostituzione della caldaia, con un miglioramento di almeno due classi energetiche, anche per le schermature solari è possibile accedere al Superbonus 110%. L’Ecobonus solare del 50% resta in ogni caso valido per tutte le categorie di immobili che non possono accedere al Superbonus, come per tutti gli immobili non residenziali, e per tutti i casi nei quali non si rispettino i numerosi requisiti imposti dal Superbonus.

Quali sono i passaggi per l'inserimento della richiesta di detrazione fiscale nel portale ENEA?


Il sito di ENEA per la richiesta delle detrazioni fiscali dedicate al risparmio energetico è in continuo aggiornamento. Pronema ha quindi pensato che fosse utile mostrare la sequenza di azioni necessarie per l’inserimento di una pratica (con riferimento alla versione del 2018, ma del tutto attuale). È nato perciò un video tutorial, una guida passo dopo passo per la compilazione. L’esempio mostrato nel filmato è relativo al recupero della spesa sostenuta per la fornitura e la posa di tre schermature solari.

Quale differenza c'è tra Ecobonus 65-50 e Superbonus 110?

Leggi l'articolo

2. Quali sono gli interventi interessati dall'incentivo fiscale?


Gli interventi che possono godere della detrazione del 50% delle spese sostenute sono distinti nelle seguenti categorie:
  • (A) Acquisto e posa in opera di schermature solari;
  • (B) Acquisto e posa in opera di serramenti;

Gli interventi che possono godere della detrazione del 65% delle spese sostenute sono distinti nelle seguenti categorie:
  • (C) Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale di tipo evoluto;
  • (D) Interventi sugli elementi opachi dell’involucro;
  • (E) Installazione di pannelli solari termici;
  • (F) Riqualificazione energetica;
  • (G) Installazione di dispositivi domotici per il controllo da remoto degli impianti termici.

(A) Acquisto e posa in opera di schermature solari e di chiusure tecniche oscuranti


L’incentivo fiscale nella misura del 50% spetta per l’acquisto e la posa in opera delle schermature solari. Si tratta di sistemi mobili che proteggono le superfici vetrate dall’irraggiamento solare. Possono essere integrate al serramento oppure applicate all’esterno (come le tende a caduta verticale), in aggetto rispetto alla facciata dell’edificio (come per le tende a bracci) o eventualmente anche all’interno (verificando, con l’utilizzo di un vetro di tipologia C - come prevede la norma UNI EN 14501:2006 - che rispettino che rispettino i requisiti di protezione solare: gtot ≤ 0.35).

Beneficiano della detrazione fiscale, valida sia per le nuove installazioni sia per la sostituzione di dispositivi esistenti, tutti i prodotti che rientrano nella definizione di schermatura solare e di chiusura oscurante, come per esempio le tende alla veneziana, le tapparelle, le persiane a battente, alla veneziana o a soffietto, le tende esterne a bracci pieghevoli o rotanti, le tende verticali e quelle a rullo, oppure i sistemi per ombreggiare i lucernari e le finestre a tetto.

L’importo massimo detraibile è pari a 60.000 euro, che corrisponde a un limite di spesa sostenuta fino a 120.000€. Dal 2020, qualora si intervenga su tutte le unità immobiliari che compongono un condominio, l’aliquota di detrazione per l’installazione delle schermature solari è elevata al 65%.

Vai alla pagina di approfondimento sulla detraibilità delle schermature solari per ottenere maggiori informazioni.

(B) Acquisto e posa in opera di serramenti


L’incentivo fiscale nella misura del 50% spetta per l’acquisto e la posa in opera di finestre comprensive di infissi (chiusure oscuranti) che delimitano il volume riscaldato verso l’esterno o verso ambienti privi di impianto di climatizzazione.
Per i serramenti esterni o rivolti verso locali freddi (incluse le porte di accesso), l’intervento deve configurarsi come la sostituzione di elementi già esistenti e non come una nuova installazione. Anche le spese sostenute per l’installazione di spallette isolate e dei cassonetti solidali con l’infisso, come i monoblocchi termoisolanti Pronema, capaci di migliorare le prestazioni energetiche ed acustiche del vano finestra, possono essere portate in detrazione contemporaneamente alla sostituzione dei serramenti.
Nel caso in cui gli interventi siano iniziati successivamente al 06.10.2020, la spesa sostenuta è agevolabile dimostrando che gli indici di trasmittanza termica raggiunti risultino uguali o inferiori ai limiti fissati nell’allegato E del Decreto Requisiti tecnici del 5 ottobre 2020 (per i serramenti ≤ 1,30 W/m2K).

Estratto tabella allegato E Decreto Requisiti tecnici 05.10.2020



In tal caso è inoltre necessario verificare che la spesa sostenuta non superi i massimali di costo indicati nell’allegato E del Decreto Requisiti tecnici del 5 ottobre 2020, a seconda della zona climatica (per le schermature solari in zona climatica E: ≤ 230 €/mq; per i serramenti in zona climatica E: ≤ 650 €/mq; per i serramenti con chiusure oscuranti in zona climatica E: ≤ 750 €/mq). I massimali di costo si riferiscono alla sola fornitura dei prodotti, escludendo quindi i costi di smaltimento e di posa in opera, l’Iva e le prestazioni professionali eventualmente necessarie).



La verifica del rispetto dei massimali di costo nella gran parte dei casi è costituita da una dichiarazione sottoscritta dal fornitore o dall’installatore. Nel caso in cui i costi risultassero superiori ai massimali individuati, la detrazione si applicherebbe fino al raggiungimento dei limiti massimi.
Qualora gli interventi siano iniziati precedentemente al 06.10.2020 la spesa sostenuta è agevolabile dimostrando che gli indici di trasmittanza termica raggiunti risultino uguali o inferiori ai limiti fissati dal Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 26 gennaio 2010 (per i serramenti ≤ 1,80 W/m2K). In tal caso non sono previsti massimali di costo da rispettare.

Estratto tabella Decreto MiSE 26.10.2010



Per i serramenti non è richiesta la presentazione dell’APE ma è necessario ottenere la certificazione del produttore dell’infisso che attesti, per ognuna delle finestre sostituite, il rispetto dei requisiti di trasmittanza richiesti.
L’importo massimo detraibile degli interventi per il miglioramento delle prestazioni energetiche dell’involucro degli edifici (di cui le schermature fanno parte) è pari a 60.000 euro.

Dal 2020, qualora si intervenga su tutte le unità immobiliari che compongono un condominio, l’aliquota di detrazione per l’installazione dei serramenti vetrati è elevata al 65%.

(C) Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale


Tra gli interventi agevolati sono compresi:
  • La sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale con: caldaie a condensazione in classe A (come definiti dal Regolamento delegato UE n. 811/2013) abbinate a sistemi di termoregolazione evoluti. Generatori di aria calda a condensazione; sistemi ibridi costituiti da pompa di calore e caldaia a condensazione; pompe di calore e impianti geotermici e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione; generatori di calore alimentati da biomasse combustibili; micro-cogeneratori, fino a un valore massimo di 100mila euro qualora l’intervento dimostri un risparmio del 20%;
  • La sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria;
  • La trasformazione degli impianti autonomi in impianti centralizzati (ma non il contrario);
  • La trasformazione dell'impianto centralizzato per rendere applicabile la contabilizzazione individuale del calore.


Per questo tipo di interventi non è necessaria la presentazione dell’APE, né l’asseverazione di un tecnico abilitato che dimostri la conformità ai requisiti tecnici richiesti. È necessario però ottenere la certificazione del produttore del generatore di calore che attesti il rispetto dei requisiti di rendimento richiesti.
L’importo massimo detraibile è pari a 30.000 euro, che corrisponde a una spesa di 46.153,84 euro.

(D) Interventi sugli elementi opachi dell’involucro degli edifici


Interventi relativi a strutture opache verticali (pareti) e orizzontali (pavimenti, coperture e pareti), che delimitano il volume riscaldato verso l’esterno o verso vani non riscaldati.
Nel caso in cui gli interventi siano iniziati successivamente al 06.10.2020, la spesa sostenuta è agevolabile dimostrando che gli indici di trasmittanza termica raggiunti risultino uguali o inferiori ai limiti fissati nell’allegato E del Decreto Requisiti tecnici del 5 ottobre 2020.


Qualora gli interventi siano iniziati precedentemente al 06.10.2020 la spesa sostenuta è agevolabile dimostrando che gli indici di trasmittanza termica raggiunti risultino uguali o inferiori ai limiti fissati dal Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 26 gennaio 2010. In tal caso non sono previsti massimali di costo da rispettare.


Per questo tipo di interventi è necessaria la presentazione dell’APE e l’asseverazione di un tecnico abilitato che dimostri la conformità ai requisiti tecnici richiesti.

(E) Installazione di pannelli solari termici


L’intervento prevede l’installazione di impianti per soddisfare il fabbisogno di acqua calda a uso domestico, industriale, commerciale, nelle strutture sportive, nelle case di ricovero e cura, negli istituti scolastici e nelle università.
Per questo tipo di intervento non è necessaria la presentazione dell’APE, né l’asseverazione di un tecnico abilitato che dimostri la conformità ai requisiti tecnici richiesti.
L'agevolazione è però subordinata alla garanzia per almeno cinque anni sui prodotti utilizzati e alla certificazione di qualità europea, rilasciata da un laboratorio accreditato.
L’importo massimo detraibile è pari a 60.000 euro, che corrisponde a una spesa di 92.307,69 euro.

(F) Riqualificazione energetica


Questa categoria prevede opere di ristrutturazione che diminuiscano sensibilmente il fabbisogno energetico dell’edificio. Ci si riferisce a tutti quegli interventi che consentano il raggiungimento, per l’intero edificio, di un indice di prestazione energetica, relativo alla climatizzazione invernale, inferiore ai valori definiti dal Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico dell’11 marzo 2008.
I parametri a cui fare riferimento sono quelli applicabili alla data di inizio dei lavori.


Valori applicabili dal 1 gennaio 2020

Edifici residenziali della classe E1 (classificazione art. 3, DPR 412/93), esclusi collegi, conventi, case di pena e caserme.


Valori limite dell'indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale, espresso in kWh/m2.


Per questo tipo di intervento è ovviamente necessaria la presentazione dell’APE e l’asseverazione di un tecnico abilitato che dimostri la conformità ai requisiti tecnici richiesti.
L’importo massimo detraibile è pari a 100.000 euro, che corrisponde a una spesa di 153.846,15 euro.

3. Ecobonus prodotti Pronema

In che cosa consiste il cosiddetto Ecobonus 65-50% (o Bonus Energia)?


Quali sono, tra i prodotti di Pronema, quelli che beneficiano di Ecobonus?
I prodotti del catalogo Pronema che rientrano nella definizione di schermature solari (fattore solare gtot ≤ 0.35) beneficiano della detrazione fiscale: le tende da sole (quelle esterne verticali a rullo ma anche quelle a bracci esterni), così come le veneziane, i frangisole e le tapparelle. Sono escluse dai benefici fiscali le zanzariere, o almeno questo è il parere dell'Enea.

Una menzione a parte meritano i monoblocchi termoisolanti. Si tratta di strutture coibenti che si applicano facilmente alla muratura in corrispondenza dei vani per finestre e porte finestre. Sostituiscono i tradizionali (e inefficaci in termini energetici) contro telai. I monoblocchi termoisolanti evitano che tra muro perimetrale e infisso vi siano interstizi d’aria o si sviluppino ponti termici con conseguenti dispersioni di calore in inverno, e scarsa protezione dal caldo durante l’estate.

Dato il loro apporto all’innalzamento dell’efficienza energetica di un edificio - riducendo i consumi di energia e l’impatto ambientale - è possibile avvalersi delle agevolazioni statali, purché la loro messa in opera avvenga contemporaneamente alla sostituzione dei serramenti (o dei soli vetri).

4. Casi particolari

Anche le società possono utilizzare il bonus fiscale per il risparmio energetico?


Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti che possiedono l’immobile oggetto di intervento.

Si può accedere alla detrazione fiscale in caso di ampliamento dell’edificio?


Sono esclusi dal beneficio fiscale gli interventi relativi ai lavori di ampliamento di un immobile così come le nuove costruzioni (già assoggettate a prescrizioni minime sulle prestazioni energetiche).

In caso di ristrutturazione senza demolizione dell’esistente e ampliamento, la detrazione spetta unicamente per le spese riferibili alla parte esistente. In quest’ultimo caso, comunque, l’agevolazione non può riguardare gli interventi di riqualificazione energetica globale dell’edificio (comma 344), considerato che per tali interventi occorre individuare il fabbisogno di energia primaria annua riferita all’intero edificio, comprensivo pertanto anche dell’ampliamento. Sono agevolabili, invece, gli interventi per i quali la detrazione è subordinata alle caratteristiche tecniche dei singoli elementi costruttivi (pareti, infissi, eccetera) o dei singoli impianti (caldaie, pannelli radianti, ecc.). Se mediante tali interventi si realizzano impianti al servizio dell’intero edificio, la detrazione va calcolata solo sulla parte imputabile all’edificio esistente, non potendo essere riconosciuta sulla parte di spesa riferita all’ampliamento.

Cumulabilità della detrazione


Le detrazioni di imposta previste per le spese sostenute a fronte di interventi volti a contenere i consumi energetici non sono cumulabili con la detrazione fiscale dedicata alle ristrutturazioni edilizie del 50% (Bonus Casa).

Cosa accade in caso di comunicazione tardiva all’ENEA?


Al contribuente che non abbia provveduto entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori a inviare all’ENEA la richiesta di detrazione fiscale, non è preclusa la fruizione del beneficio purché:
  • L’intervento sia dotato dei requisiti sostanziali richiesti;
  • Si provveda all’invio della documentazione la documentazione entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello in cui si è concluso il lavoro e si versi l’importo della sanzione stabilita.
In questi casi si ritiene opportuno chiedere delucidazioni all’Agenzia delle Entrate, successivamente alla lettura dell'apposita FAQ Enea n. 43.

Cosa succederebbe in caso di contestazione della detrazione?


È il caso in cui, volendo beneficiare degli Ecobonus, tra gli interventi eseguiti si inserisca una spesa che non corrisponde ai requisiti di detraibilità. Si rischia di incorrere nel reato di evasione fiscale generato da una falsa dichiarazione e da un mancato introito da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Come spiega l’articolo 36ter del DPR 600/1973, il controllo delle autorità competenti può essere svolto in qualsiasi momento nell’arco dei dieci anni di godimento del beneficio fiscale. Se l’Agenzia delle Entrate, a seguito di una verifica formale rilevasse delle inesattezze, procederebbe a un accertamento. Qualora risultassero delle violazioni, la norma prevede la restituzione di quanto beneficiato oltre alla sanzione pari al 30%. La sanzione è riducibile al 20% se il pagamento avviene entro 30 giorni dalla notifica dell'accertamento.

5. Approfondimenti

Documentazione utile reperibile sul web


Guida dell’agenzia delle entrate sulle agevolazioni fiscali per il risparmio energetico.

Documento domande e risposte dell'enea

A chi richiedere informazioni e chiarimenti?


Per quesiti sulle detrazioni fiscali per il risparmio energetico:
Agenzia delle Entrate - Tel. 848 800 444

Ecobonus, superbonus
e tende da sole:

Domande?

Se hai ancora idee confuse su specifiche tecniche, procedure, requisiti per usufruire della detrazione fiscale sulle schermature solari (tende da sole, veneziane, frangisole e tapparelle), puoi chiedere il parere di Alessandro Palazzo, architetto specializzato in riqualificazione energetica.

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