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Guida al serramentista sul calcolo dell'IVA

28 March 2019  |  © Pronema
2019-03-28
Il calcolo dell’IVA su zanzariere, schermature solari e componenti accessori al serramento

Con la Circolare n. 15/E del 12 luglio 2018, l’Agenzia delle Entrate chiarisce come esporre in fattura le aliquote sull’IVA per la vendita dei serramenti e dei loro componenti accessori. La casistica riguarda gli interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria eseguiti su immobili a prevalente destinazione abitativa privata.

 

 

È noto che in caso di fornitura di serramenti con eventuale posa, l’IVA può essere del 4%, 10%, 22% o mista 10-22%. Inoltre fino a oggi si sapeva che l’esecutore dei lavori può utilizzare un regime IVA agevolato (attualmente al 10%) sulle prestazioni di servizio e sui beni necessari a realizzare l’intervento.

Tuttavia quando il rivenditore di serramenti, il produttore o l’appaltatore, fornisce beni di valore significativo (elencati nel DM 29 dicembre 1999 e tra i quali sono compresi gli infissi esterni e interni), l’aliquota ridotta si applica soltanto fino a concorrenza del valore dell’intera prestazione, considerato al netto del valore dei beni stessi. In sostanza sottraendo dall’imponibile totale il valore dei beni significativi.


Sul valore residuo degli stessi beni, l’IVA si applica nella misura ordinaria (oggi al 22%). In altre parole se il valore del bene significativo non supera la metà del valore dell’intera prestazione, resta interamente soggetto ad aliquota IVA al 10%. Dopo anni di dubbi e incertezze,  la Circolare dell’Agenzia delle Entrate oggi specifica con precisione quale aliquota IVA applicare a tutti i componenti forniti insieme ai serramenti – in quanto parti autonome rispetto ai beni significativi – e come esporli in fattura.

Nell’elenco del DM 29 dicembre 1999 (beni significativi) non compaiono per esempio le zanzariere, le veneziane, le tende da sole, i controtelai, i monoblocchi termoisolanti, le tapparelle, gli scuri, le grate di sicurezza, e neppure i coprifili, i controdavanzali, i sigillanti, le schiume né le guaine. Tutti questi prodotti sono individuati come parti staccate dall’infisso e godono dell’aliquota IVA ridotta al 10%.

 

La Circolare specifica però che le parti staccate dei beni significativi fornite insieme a questi ultimi, per non essere ricomprese nel valore dell’infisso (cioè del bene significativo) e godere quindi del regime di IVA agevolata, devono assumere rilevanza autonoma. Altrimenti, se fossero componenti strutturalmente integrati al bene significativo e concorressero alla normale funzionalità dell’infisso, devono confluire nel valore del predetto bene. 

Per l’applicazione dell’aliquota ridotta al 10% bisogna quindi verificare l’autonomia funzionale delle parti accessorie rispetto al serramento. Il criterio da adottare per l’individuazione degli accessori dotati di autonomia non è l’inamovibilità o la tipologia del sistema di fissaggio della parte staccata, ma che si tratti o meno di elementi senza i quali l’infisso non potrebbe funzionare. Conviene in questo caso, per evitare contestazioni, evidenziare in fattura la presenza di componenti accessorie non strutturalmente integrate al serramento.

 

Qualora invece l’intervento di manutenzione riguardasse la sola componente staccata (cioè senza la presenza in fattura del serramento) non vi sarebbe alcun dubbio: l’IVA da applicare è interamente ridotta al 10% (sia per la posa, che deve comparire in fattura, sia per la fornitura).

 

La Risoluzione 15/E specifica inoltre che le zanzariere, le tapparelle e gli altri sistemi oscuranti – come i frangisole, le veneziane e gli scuri – qualora non siano strutturalmente integrati negli infissi (come ad esempio le veneziane inserite nei vetri camera) non rientrano tra i beni significativi e sono quindi soggette ad IVA al 10%. Le grate di sicurezza sono invece, in ogni caso, funzionalmente autonome rispetto agli infissi, senza la necessità di evidenziare tale caratteristica in fattura.

Guida per il calcolo dell'IVA / Download

Articolo di Alessandro Palazzo

​Architetto, consulente energetico CasaClima, esperto in riqualificazione energetica degli edifici. È professore presso la Scuola del Design del Politecnico di Milano.

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