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Ecobonus 110% per le tende da sole, 2020 e 2021

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L’agevolazione fiscale sale dal 50% al 110% se eseguita in concomitanza con opere di isolamento termico o la sostituzione della caldaia.

25 maggio 2020


Newsroom | 25 maggio, 2020

L’articolo 119 del DL n. 34 del 19.05.2020 introduce un’eccezionale misura di supporto alla domanda interna, puntando sullo sviluppo sostenibile e in particolare sull’edilizia ad alta efficienza energetica, come volano per la ripartenza economica. Il Superbonus 110% propone infatti ai contribuenti l’occasione per riqualificare gli immobili esistenti con un esborso iniziale pari a zero, o quasi.

Il contribuente ha tre possibilità. Può:


detrarre in 5 rate annuali il 110% del costo delle opere eseguite dal 1° luglio 2020 a tutto il 2021;
- cedere il proprio credito d’imposta alle banche;
ricevere il 100% dell’incentivo sotto forma di sconto sulle fatture emesse dall’impresa che esegue i lavori o dai propri fornitori, nel caso siano disposti a farlo.


Il Superbonus è rivolto alle persone fisiche e può essere utilizzato dai condomìni e dalle singole unità immobiliari adibite ad abitazione principale.

L’incentivo dev’essere utilizzato per l’esecuzione dei cosiddetti lavori primari:


isolamento termico degli elementi opachi che coinvolgano almeno il 25% della superficie disperdente dell’immobile;
- sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione (previste solo per gli impianti centralizzati) o con pompe di calore (anche in funzione ibrida), utilizzabili sia per le centrali termiche condominiali sia per gli impianti termoautonomi.



L’aliquota del 110% si applica anche a tutti gli altri interventi di efficientamento energetico già agevolati dall’Ecobonus - incluse quindi le tende da sole e le schermature solari in genere - qualora siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi primari precedentemente richiamati.
Il limite di spesa detraibile al 110%, per gli interventi che interessano l’involucro (coibentazioni, serramenti, schermature solari) è complessivamente di € 60.000, da conteggiarsi per ogni unità immobiliare.
Un professionista abilitato, incaricato dal proprietario dell’immobile, deve dimostrare tramite gli Attestati di Prestazione Energetica che gli interventi primari permettano un miglioramento di almeno due classi energetiche, oltre ad asseverare sia il rispetto dei requisiti prestazionali previsti dalla normativa, sia la congruità delle spese sostenute.
Quindi, anche l’installazione o la sostituzione di schermature solari accedono all’Ecobonus 110% a condizione che siano effettuate contestualmente ai cosiddetti interventi primari (isolamento termico o sostituzione del generatore dell’impianto di riscaldamento), e che questi ultimi consentano il miglioramento di almeno due classi energetiche.

 

Le zanzariere non godono di alcun bonus fiscale, è giusto ricordarlo: non esiste un bonus zanzariere. L’agevolazione è riservata unicamente alle schermature solari con gtot certificato inferiore o uguale a 0,35.

Per qualunque categoria di immobile e di contribuente non contemplata dal Superbonus, così come per quelle tipologie di intervento che per loro natura non riescono a rispettare i requisiti imposti, resta sempre in vigore la possibilità di accedere al tradizionale Ecobonus - come quello dedicato alle tende da sole e alle schermature solari in genere - che prevede la detrazione fiscale del 50% di tutte le spese sostenute, da ripartire in dieci rate annuali. In questo caso non è prevista la possibilità di cessione del credito né dello sconto in fattura.

Il mantenimento della misura al 50% interessa le seconde case e gli immobili non residenziali, non contemplati dall’eccezionale misura d’incentivo e naturalmente sarà d’aiuto in tutti i casi dove non si rispettino i requisiti dettati dal Decreto Rilancio.

Il Decreto Legge, per non decadere, dovrà essere convertito in Legge entro il 19 luglio, mediante un iter parlamentare che potrebbe comportare modifiche e integrazioni. Al momento attuale emergono alcune casistiche particolari che lasciano dubbi interpretativi e applicativi che potranno essere risolti successivamente all’uscita dei provvedimenti attuativi da parte dell’Agenzia delle entrate e del Ministero dello sviluppo economico. È pertanto consigliabile attendere l’emanazione sia dei dispositivi attuativi, che renderanno operativo il Decreto, sia la conversione in Legge che stabilizzerà il provvedimento fino al 31 dicembre 2021.

 

LA NOSTRA OPINIONE

La misura introdotta dal Governo nasce per migliorare il patrimonio immobiliare esistente, offrendo un’unica ed eccezionale occasione di eseguire opere per abbattere i consumi, aumentare il comfort e il valore del proprio immobile, senza la necessità di utilizzare risorse proprie.
A nostro avviso il Superbonus potrà essere vantaggioso per tutte le parti in causa, a condizione che il sistema bancario sia pronto a recepire e ad agevolare i crediti fiscali portati in dote sia dai soggetti privati, sia dalle attività imprenditoriali, anche di piccole e medie dimensioni, coinvolte nel processo edilizio. A tale proposito il Governo si è impegnato a sottoscrivere un accordo quadro con l’ABI.

Abbiamo di fronte a noi 18 mesi durante i quali bisognerà comprendere le regole del gioco per migliorare il profilo energetico del nostro paese e rilanciare l’economia tenuta sospesa durante il lockdown. È facile immaginare che il settore del serramento sarà spinto ad attivare le necessarie relazioni con la filiera dell’edilizia termoisolante e con i professionisti coinvolti, poiché ogni tassello potrà concorrere alla riuscita dell’operazione, nel pieno soddisfacimento delle possibilità offerte al contribuente dal Superbonus 110%.

Per dirla in poche parole, la semplice sostituzione di una seppur vecchia caldaia con una pompa di calore di ultimissima generazione, nella gran parte dei casi, non può tradursi, da sola, in un miglioramento di due classi energetiche. Mentre un intervento di coibentazione delle pareti perimetrali (il cd. cappotto) che rispetti le trasmittanze termiche imposte dal Decreto Requisiti minimi (DM 26.06.2015) è in grado di soddisfare le prestazioni previste per accedere all’incentivo. Il committente in questo caso sarà indubbiamente invogliato a sfruttare pienamente il tetto di spesa previsto (€ 60.000) anche con l’installazione delle schermature solari e con la sostituzione dei serramenti, poiché potrà accedere per tutti gli interventi effettuati al Superbonus 110%.
Chi infatti in queste condizioni non sarebbe attratto a effettuare gratuitamente tutti i lavori di efficientamento energetico previsti, ottenendo inoltre un notevole abbattimento delle spese energetiche e delle emissioni nocive in atmosfera per tutti gli anni a venire?


Per ottenere maggiori informazioni sul Superbonus 110% consigliamo la lettura di un nostro approfondimento pubblicato BonusEnergia.

Articolo di Alessandro Palazzo

​Architetto, consulente energetico CasaClima, esperto in riqualificazione energetica degli edifici. È professore presso la Scuola del Design del Politecnico di Milano.

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