20 novembre 2018

Perché l’uso di schermature solari è la strategia migliore contro il caldo

Un approfondito studio conferma che i sistemi schermanti sono la difesa più efficace e redditizia per evitare l’innalzamento delle temperature nei locali.

Chi si occupa di realizzare costruzioni di buona qualità e ad alta efficienza energetica sa bene che oltre al contenimento dei consumi, per conseguire un buon risultato è necessario ottenere ambienti confortevoli, soprattutto per quanto riguarda le sensazioni termiche provate dagli abitanti. Si tratta di un principio valido sia per i nuovi edifici sia per gli interventi previsti sugli immobili esistenti in via di risanamento e di riqualificazione energetica. Durante la stagione calda le radiazioni solari che colpiscono direttamente le murature, e ancor più i serramenti finestrati, provocano il surriscaldamento delle zone interne. Un fenomeno che conosciamo tutti, spesso accompagnato da condizioni di elevata umidità ambientale, e che provoca affaticamento, perdita di concentrazione, abbagliamento ed eccessiva sudorazione.

 

STRATEGIE PER COMBATTERE IL CALDO
Richiamiamo di seguito le principali azioni per limitare la penetrazione dell’irraggiamento solare e lo smaltimento del calore presente nei nostri locali.
I principi di fisica edile affermano che le murature pesanti (cosiddette massive) sono in grado di contenere maggiori quantità di calore rispetto a quelle strutture che utilizzano materiali più leggeri, ancorché isolanti. Tale proprietà di accumulo del caldo si definisce capacità termica. Chiunque prova una sensazione di frescura anche in una giornata torrida, all’interno di una costruzione realizzata con spesse murature in blocchi di pietra, come ad esempio una chiesa romanica o un castello medievale.

Gli impianti di ventilazione meccanica controllata, dotati di sensori che monitorano i principali parametri ambientali interni, permettono il rinnovamento automatizzato dell’aria e favoriscono lo smaltimento del caldo in eccesso, senza la necessità di aprire le finestre.

Il raffrescamento naturale, attivato facendo circolare e ricambiare il più velocemente possibile l’aria calda interna con quella più fresca delle ore successive al tramonto, è certamente una sana abitudine a costo zero.

Inoltre sono disponibili i sistemi schermanti, la difesa dai raggi solari prima che possano penetrare attraverso i vetri dei serramenti e surriscaldare gli ambienti. Con il termine schermature si intendono: le tende solari a caduta o in aggetto (come le tipiche a bracci estensibili), i frangisole a lamelle orientabili e le veneziane.
Per ottimizzarne l’effetto i dispositivi devono necessariamente essere posizionati esternamente alle finestre e, per accedere all’ecobonus (la detrazione fiscale delle spese sostenute), devono essere mobili. La loro movimentazione consente di modulare la difesa dal sole e l’ingresso della luce durante la giornata, e di essere completamente disattivati nei mesi invernali, contrariamente alle pellicole solari applicate ai vetri che non permettono di adattarsi alle variabili condizioni di visibilità, irraggiamento e temperatura.

 

I RISULTATI DELLA RICERCA
Uno studio sul comportamento estivo degli edifici commissionato da ANIT, Associazione Nazionale per l’Isolamento Termico e Acustico, e svolto insieme a diverse aziende del settore, ha messo a confronto alcune decine di nuovi edifici, realizzati secondo tecniche edili diverse e posizionati in condizioni climatiche differenti, al fine di valutare l’effettiva efficacia di ognuna delle strategie estive sopra richiamate. È risultato, mediante l’utilizzo di sofisticati software di simulazione delle prestazioni, che investire risorse nella capacità di accumulo termico delle murature, così come installare sistemi meccanizzati di ventilazione, non risultano condizioni necessarie e sufficienti per avvertire un apprezzabile comfort estivo, quanto invece riescono a ottenerlo le schermature solari in abbinamento al raffrescamento naturale.

La prima difesa dal sole, utilizzando sistemi schermanti, è la più efficace. Limitare immediatamente le cause che provocano quell’insopportabile sensazione di caldo che avvolge uno spazio, abitativo o lavorativo che sia, è senza dubbio maggiormente risolutivo rispetto ai sistemi che intervengono a posteriori nel tentativo di dissipare l’energia termica prodotta o accumulata.

Lo studio mostra anche che l’assenza o la scarsità di un adeguato sistema di schermature solari produce sempre un surriscaldamento degli ambienti, indipendentemente dalle caratteristiche delle murature impiegate.

Non dimentichiamo che oltre all’innalzamento del comfort, i sistemi di schermatura contro il sole generano risparmio energetico, riducendo le spese sostenute per il raffrescamento dei locali, tipicamente ottenuto con i condizionatori d’aria a elevato assorbimento elettrico.

Nel catalogo Pronema sono presenti diverse tipologie di schermature tra cui scegliere la migliore e adatta allo stile dell’immobile.


Articolo di Alessandro Palazzo
​Architetto. Consulente energetico CasaClima, esperto in riqualificazione energetica degli edifici. È professore presso la Scuola del Design del Politecnico di Milano. Dal 2010 è tra i consulenti della Commissione Europea per il JRC Centro Comune di Ricerca di Ispra (Varese).

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